La Taverna di Calidio Erotico

Taverna_Calidio_EroticoNell’agro del paese, tra Macchia e Isernia (sulla via che proviene da Venafro), è stata rinvenuta quella che è conosciuta come l’insegna del piacere, ovvero l’insegna di Calidio Erotico. Si tratta di un rilievo d’epoca romana su cui è riportata una sorta di vignetta contenente un breve discorso tra una locandiera e un occasionale avventore di nome Lucio Calidio, lì giunto a cavallo d’un mulo.

La vignetta può essere così riassunta:
Lucio, dopo aver cenato e passato la notte in una taverna, si appresta a pagare. L’ostessa, che gli ha anche procurato una donna per la notte, fa il conto e dopo aver detto il prezzo del pane e delle pietanze mangiate, chiede al cliente ben otto assi per la puella e appena due assi per il foraggio del mulo. Calidio, dopo aver risposto «convenit» (sta bene!) per gli otto assi chiesti per la meretrice che gli ha fatto compagnia, si lamenta dei miseri due assi chiesti per il cibo del mulo, esclamando «me ad fatum dabit» (mi ridurrà in rovina!).

Il bassorilievo è attualmente conservato nel Museo del Louvre, a Parigi, e nel suo genere è considerato una delle più stravaganti epigrafi d’epoca classica.