Le Chiese

Chiesa Santa Maria di Loreto

chiese-500x700La Chiesa di Santa Maria di Loreto è un antico monastero, isolato sopra una collina e circondato da due vallate, quella del Volturno e quella del Vandra. L’area che circonda la chiesa è una pineta ben tenuta ed attrezzata per il ristoro. Una copertura a tetto sorretta da una struttura verticale completamente indipendente dal resto, è costituita da quattro cavalletti metallici che scandiscono il sistema di muri trasversali della struttura antica. Il volume della chiesa è definito da un infisso in metallo e vetro appeso alla struttura che sorregge anche il tetto: la vetrata lambisce il rudere creando un ambiente interno che permette di assistere alle funzioni religiose al riparo dagli agenti esterni, ma immersi in una natura ed in un paesaggio veramente suggestivi.

 

Chiesa Santa Maria Vecchia

La Chiesa di Santa Maria Vecchia era un convento Benedettino Femminile sotto l’egemonia di Montecassino, che prese l’appellativo Vecchia solo dopo la costruzione, nel 1615 della chiesetta di S. Maria di Loreto; i resti si possono notare percorrendo la S.s. Venafrana in direzione Macchia, sulla destra, nei pressi del bivio.
Nel lontano 881 il convento “S.Maria ad Maccle” fu saccheggiato, diventando poi un quartier militare saraceno, onde la dicitura “Maccla Saracena”. Durante la fase di scavo del 2007 sono emersi particolari importantissimi : è stata individuata una chiesa paleocristiana e una villa di epoca romana.

 

Chiesa Santa Maria in Altissimis

Santa_Maria_in_Altissimis1-250La Chiesa di Santa Maria in Altissimis è posta su di una collinetta tra il fiume Vandra e il fiume Lorda. Ne affiorano ancora i ruderi: una navata, abside, all’esterno portale centrale, portale laterale con arco a tutto sesto. E’ incerta la data di fondazione della Chiesa, probabilmente intorno all’anno 1000; cosi’ come non si conosce la data della sua estinzione, si è però a conoscienza che nel 1651 era ancora in vita. Testimonianza di questo, è una lapide murata all’interno della chiesa Collegiata di S. Michele Arcangelo a Monteroduni sulla quale c’è scritto che l’abate del monastero nel 1649 fu esecutore del testamento rogato presso il notaio Pietro Antonio Aversano, con il quale il barone del paese, Scipione d’Afflitto, lasciava due terre e del denaro per la celebrazione di una messa quotidiana e per la recita delle litanie mariane ogni sabato all’altare di S. Michele Arcangelo. La lapide fu murata il primo ottobre 1651. Successivamente si perde ogni traccia di questo monastero. La chiesa però rimase in piedi fino al terremoto del 1805 : era frequentata dai cittadini di Macchia e di Monteroduni, particolarmente il lunedì di Pasqua, giorno in cui si festeggiava S. Maria de Altissimo.