Personaggi illustri

Celestino_VCELESTINO V

Diversi paesi rivendicano la natalità di Celestino V (S.Angelo Limosano, Morrone del Sannio, Molise, Isernia, Colli a Volturno, Macchia d’Isernia), seppur non vi siano delle prove inconfutabili in tal proposito.
La località individuata è il Colle S. Angelo, sulla strada tra Macchia e Fornelli, dove i monaci avevano condotto una colonia di contadini sulmonesi, che, secondo gli studiosi Don Antonio Lemme e Raffaele Tullio dopo un’attenta indagine sulla Bolla di Canonizzazione di Clemente V, sul Chronicon Volturnense, sul Codice della Biblioteca Marciana di Venezia V68, ospitò la famiglia Angeleri.

 

 

 

L’opinione di Antonio Lemme

“La polemica sul luogo di nascita di Celestino V ancora divampa fra Isernia e S.Angelo Limosano e ciò è dovuto al fatto che gli isernini non vogliono riconoscere che Celestino V è nato nel Castello di S.Angelo in territorio, attuale, di Macchia d’Isernia. Basta osservare che S.Angelo Limosano basa il suo assunto sul codice della Marciana per demolire quanto pretende. E’ chiaro quanto è detto in detto prezioso documento : Nel castello di Sancto Angelo è nato il gratioso Celestin e questo castello esisteva in S.Angelo di Macchia e non già a S.Angelo Limosano.
L’ imperatore Ottone II con sentenza del 9 ottobre 981 ordinava a Pandolfo, Conte di Isernia, di restituire a Giovanni, abate di S.Vincenzo i castelli di Colle S.Angelo, Vado Porcino e Vandra di cui si era appropriato. Questi tre castelli erano dislocati lungo il fiume Vandra dalla confluenza del Volturno fino al ponte sul fiume stesso ai piedi dell’ Acropoli che è sempre in territorio di Macchia.(Chronicon Volturnense II, 314). Nè può avere altro significato quanto afferma il Beato roberto de Salle nel proemio all’ Autobiografia di Celestino V quando parla del Castello di Sancto Angelo. Le prove le troviamo in altro documento del 1309 (Archivio vaticano Collect. Fol. 176-179 n° 5160).
Il Sacerdote Bartolomeo per le rendite delle chiese di S.Giovanni e S.Angelo di Isernia (computate a 3 tarì paga 2 tarì e 8 grana). In Macchia d’Isernia possono essere ammirati ancora i ruderi della chiesa di S.Angelo ove venne battezzato nel 1215 Pietro Angelerio figlio di Angelo Angeleri e Maria Leone. Parlo di ruderi perchè detta zona venne rasa al suolo dal terremoto del 1349. Pochi anni or sono studioso di geofisica hanno fatto studi approfonditi in detta plaga proprio in analisi del citato cataclisma. Don Antonio Mattei nella sua Storia d’Isernia nel I e II vol. ha riportato anche altri preziosi motivi che avvallano la mia tesi, ma invitato dall’ Avv. Mario Di Nezza a parlare sul luogo di Celestino V ha preferito quel giorno, parlarci della liturgia della Settimana Santa in Isernia perchè voleva ratificare la mia tesi, pur essendone convinto, che Celestino V° è nato nel Castello di S. Angelo in territorio di Macchia d’isernia.”