Manifestazioni

San NicolaFesteCome ogni paese “molisano”, Macchia d’ Isernia è molto legata alle sue ricorrenti feste e tradizioni. Il 17 gennaio ricorre S. Antonio Abate: dopo la funzione religiosa, il prete si reca in piazza e benedice gli animali e tutti gli attrezzi agricoli. Nel passato in questo giorno si preparavano ” i ciciuotto”, ossia il granturco cotto e lo si offriva a chi lo desiderava. Il 3 febbraio si celebra, con annessa fiera, la festa di S. Biagio, protettore della gola. Anche il  Carnevale è una festività molto sentita: si assiste alla sfilata dei carri allegorici e al premio della maschera più bella assegnato mediante giuria. Il 9 maggio invece, ricorre la Festa di S. Nicola, Santo Patrono di Macchia, con celebrazione religiosa e serata musicale in piazza. Il 31 dicembre, giorno di S. Silvestro, i ragazzi del paese vanno di casa in casa ad improvvisare canti e scenette in cambio di dolci natalizi. Nel mese di agosto è nota invece la rassegna dell’Estate Macchiarola con manifestazioni folkloristiche, culturali, religiose e sportive. Il giorno 8 settembre si celebra la Festa della Natività della Madonna, nella chiesetta di S. Maria di Loreto.

Una delle più care tradizioni macchiarole è il “comparato” ossia una piccola cerimonia che si formalizzava nei pressi della sorgente della Trinità, luogo che fino a 10 anni fa ospitava anche un’ importante fiera del bestiame.

Eventi

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http://www.macchiablues.com/

Il Macchia Blues
Il Macchia Blues è un festival di musica e cultura blues che ricorre annualmente nel centro storico di Macchia d’Isernia ed è giunto nel 2015 alla sua XVI edizione.
La prima edizione risale all’estate del 1996 per iniziativa di alcuni cittadini appassionati e volenterosi, riunitisi sotto il nome dell’associazione “Sotto l’albero”. Attualmente l’organizzazione del Macchia Blues è costituita da un cospicuo numero di abitanti, musicisti e appassionati amici del festival che collaborano attivamente per assicurarne la buona uscita.
Fin dai suoi esordi la manifestazione si è preposta come obiettivo quello di diffondere la musica blues nei territori del Meridione. A ciò si è aggiunta la sperimentazione di un incontro estemporaneo di musicisti itineranti, ospitati amichevolmente presso le abitazioni  nel centro storico del borgo, al fine di “costituire autonomamente una comunità di musicisti”. L’invito rivolto a tutti è quello contenuto nel motto ormai tradizionale del festival: “Porta il tuo strumento e suona per le vie del paese“.

Mostra Mercato Vino Pentro
Mostra Mercato Vino PentrojpgA metà settembre Macchia d’Isernia celebra la Mostra Mercato Vino Pentro. La Mostra nasce nel 1972 e negli anni ha acquisito sempre più notorietà. E’ caratterizza dalla presenza di numerosi stand enogastronomici per la degustazione di prodotti tipici e vini locali e da numerosi carri interamente rivestiti di uva e realizzati dai cittadini. Durante la Mostra vi sono convegni con esperti del settore agricolo; in serata musica nelle piazze con gruppi rinomati e cantanti di spessore.

 

 

Giochi localiAncora vivi nella memoria dei macchiarolesi alcuni antichi giochi locali; il gioco della tuzza si svolge  all’ aperto con l’intento di rompere le uova dell’ avversario. Tutti gli iscritti prendono il via con cinque uova caduno, vengono chiamati mediante sorteggi “l’ uovo battente e quello ricevente”. Con piccoli colpi tra le due estremità, bisogna notare quello rotto (al quale verrà sottratto un uovo). Le uova rotte vengono messe in un unico recipiente per la distribuzione finale ; le uova vincenti continueranno il gioco. Quando iniziano a scarseggiare “le munizioni”, i concorrenti rimasti dividono il “bottino”. Nel passato il gioco era più sentito, in quanto, le uova rotte finivano in un’unica enorme padella: la frittata ottenuta veniva poi degustata da tutti gli spettatori.

Da ricordare anche il gioco de La ‘ntima, una specie di battaglia in cui due gruppi si cimentano per fare prigionieri gli avversari; ancora il gioco del batti-muro, vinto da colui che effettua il lancio di una moneta o bottone più vicino al muro; il pelipirozze, gioco in cui  un partecipante bendato fa il cavallo, si china e altri giocatori salgono sulle sue spalle. Intanto un altro giocatore mostra le dita al bendato e canta “cavaglio fusci scrittu, cavaglio di ‘ru papa, quante corna tie’ lu papa?”; se colui che è bendato indovinava si libera del peso e, da cavallo, diventa cavaliere.